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domenica 20 settembre 2015

TORTA MORBIDA ALLE NOCCIOLE SENZA BURRO

E' da un pò che non scrivo sul blog, perchè mi sto dedicando al cucciolo di casa. 
Davvero mi chiedo come facciano le mamme di 2-3 figli a pubblicare lo stesso tante ricette. 
La passione per il blog comunque resta e ho anche tante idee scritte nei post-it appesi in cucina e in attesa di essere provate.
Aspettatemi che prima o poi ritorno a scrivere e a soprattutto a leggere i vostri bellissimi blog.
In questo periodo avevo bisogno di recuperare un po' di energia e mi sono preparata una torta super.... ma semplice e veloce come piace a me.  




INGREDIENTI

2 uova  bio
80 gr olio di mais
100 gr farina 00 Molino Chiavazza
100 gr nocciole tostate sbucciate (metà per il dolce, metà per la copertura)
150 gr zucchero di canna
 vaniglia in polvere
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mezzo bicchiere di latte di riso
 

PREPARAZIONE

Unite le uova con lo zucchero, non serve montarle, mescolate bene e aggiungete l'olio di mais. 
A questo punto aggiungete, la farina, il lievito per dolci, la vaniglia in polvere ( ne ho messo mezzo cucchiaino) e un pizzico di sale.
Mescolando aggiungete il latte di riso (va bene anche il latte normale o di soia) e in ultima le nocciole tritate, dovete tenerne poco meno di metà per la copertura della torta. 
Versate l'impasto in una tortiera rivestita da carta da forno, ricoprite con le nocciole tritate rimaste e cuocete in forno già caldo a 180 per 25-30 minuti. 
Prima di toglierla dalla tortiera aspettate che si sia completamente raffreddata. 
La torta resta morbida con una superficie croccantina, una vera bontà. 


sabato 17 gennaio 2015

BISCOTTI AL MIELE


Dopo le feste appena passate avevo voglia di un po' di leggerezza, così mi sono preparata questi deliziosi biscottini al miele.
Se vi piace il miele creano dipendenza, già dal forno esce un buonissimo profumo di miele davvero irresistibile.
Sono abbastanza dolci ma privi di zuccheri raffinati e senza burro.
 Secondo me almeno una volta vanno provati!!
Si possono preparare anche con la farina integrale per dargli un sapore ancora più rustico.

  
INGREDIENTI:
250g di Farina 00 Molino Chiavazza
120g di miele Millefiori Rigoni di Asiago
45g di olio di Mais Dante
1 uovo bio
1/2 bustina di lievito vanigliato
Vaniglia in polvere
PREPARAZIONE:
Mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi.
Aggiungete il miele, se risulta troppo compatto potete scaldarlo leggermente con un cucchiaio di acqua finchè non si ammorbidisce.
Aggiungete l'olio, l'uovo leggermente sbattuto con la forchetta e mescolate bene il tutto fino ad ottenere un panetto. Lasciatelo riposare per 15 minuti e nel frattempo accendete il forno a 180°.
Prelevate dei piccoli pezzi di impasto, con le mani formate delle palline da sistemare su di una teglia ricorperta di carta da forno. Sciacciateli leggermente al centro con il pollice.
Verranno circa 35 biscotti.
Infornate nel forno già caldo per circa 15 minuti o comunque finchè non saranno leggermente dorati.
I biscotti in cottura lieviteranno e resteranno abbastanza morbidi se non li cuocete troppo.
Sono ottimi per accompagnare del te o una bella tazza di caffè d'orzo.


 

venerdì 9 gennaio 2015

La Pinza della Befana

La Pinza è un dolce tipico veneto dell'Epifania, di origine antichissima, forse il più “rustico” dei dolci veneti. Ogni famiglia possiede la sua personalissima ricetta, c’è chi la prepara con la polenta e chi con il pane vecchio.
Piattino Greengate
In genere, nelle città si preferiva prepararla con il pane vecchio mentre nelle campagne, più povere, veniva preferita la polenta. La ricetta che ho utilizzato, appartiene alla tradizione contadina trevigiana.
E’ un dolce che appartiene alla cucina povera popolare, un dolce quindi molto semplice, che veniva preparato con quello che offriva la stagione, noci, fichi, mele, semi di finocchio e alcune volte i preziosissimi pinoli.
Tutto quello che offriva la campagna in inverno diventava un possibile ingrediente per questo dolce. Chi aveva in casa della “graspa” (grappa) a volte la utilizzava per aromatizzare l’impasto.
L’usanza voleva che non potesse mai mancare il 5 gennaio, giorno della vigilia dell’epifania, in cui si svolgeva la tradizionale “Piroea Paroea" o "Pan e Vin”, che non è altro che un falò propiziatorio per i raccolti futuri, sotto le cui braci spesso si cucinava la pinza.
Di solito ha forma rettangolare o quadrata e viene consumata in piccoli pezzi accompagnata da del "vin brulè" , vino rosso caldo aromatizzato con mele e spezie.
Un’ atmosfera un po’ magica che ancora richiama tantissima gente e sopravvive nei paesi della campagna veneta …
INGREDIENTI:

250g di farina gialla da polenta
50g di farina 00
150g di zucchero
50g di burro fuso (per me margarina)
100g di uvetta
100g di fichi secchi a pezzetti
50g di pinoli
1 mela
una manciata di semi di finocchio
1 cucchiaino raso di sale


PREPARAZIONE:

Per prima cosa prepare la polenta, versando a pioggia la farina gialla in 1 litro circa di acqua, salata con il cucchiaino di sale. Cuocete la polenta per circa 30 minuti, mescolando di continuo con un mestolo di legno, nel frattempo mettete a bagno l’uvetta.
Quando è pronta la polenta fatela raffreddare per almeno 10 minuti.
Impastatela insieme con la farina 00, il burro sciolto, lo zucchero e la frutta secca. Aggiungete anche la mela tagliata a pezzetti e i semi di finocchio, mescolate bene il tutto in modo che gli ingredienti siano ben amalgamati.
 Il composto dovrà risultare abbastanza morbido.
Mettete il tutto in una pirofila ben unta (di burro o olio) e spolverata di pane grattuggiato (o infarinata). Livellate bene l'impasto e cuocetelo in forno già caldo a 170g, per circa un oretta.
La pinza va servita fredda.






sabato 16 novembre 2013

DOLCE CHIOGGIOTTO CON LA NOCCIOLATA

Non so di preciso come si chiama questo dolce, forse il vero nome potrebbe essere "Focaccia ciosota", io in genere lo chiamo dolce chioggiotto, perchè le poche volte che ho avuto la fortuna di mangiarlo, era stato portato in ufficio da un collega che abita in questa splendita cittadina. 
Se non la conoscete, vi assicuro che vale la pena di perdere un giorno per andare a passeggiare nei suoi vicoli che ricordano un po' Venezia e se andate a Luglio potete trovare anche la famosissima sagra del pesce, dove numerosi stand vi permettono di assaporare le specialità locali di pesce. 



Ecco qui la ricetta, questa torta va benissimo sia a colazione che per un dolce fine pasto.

INGREDIENTI:

350g di farina 00 Molino Chiavazza
150g di zucchero di canna 
90g di burro (per me margarina)
2 uova Bio
1/2 bustina di lievito vanigliato
un pizzico di sale
Nocciolata Rigoni di Asiago
Zuccherini

PREPARAZIONE:

In una ciotola abbastanza capiente, unite insieme le uova lo zucchero, un pizzico di sale e il burro fuso.
Setacciate la farina, con il lievito vanigliato e uniteli all'impasto.Impastata per alcuni mimuti tutti gli ingredienti fino a formare un'impasto ben amalgamato, un po' più morbido di una frolla.
Stendetelo dello spessore di circa 1cm e mezzo su di una teglia ricoperta di carta da forno, nella parte centrale mettete la nocciolata, circa 250g, arrotolate l'impasto sul lato più corto.
Sigilatte bene i bordi e facendo attenzione a non romperlo rovesciatelo in modo che la chiusura dell'impasto finisca sotto.
Spenellate il dolce con un uovo sbattuto e spolveratelo con degli zuccherini, infornate in forno già caldo e ventilato a 180° per circa 20 - 25 minuti-
Il dolce sarà pronto quando sarà bello dorato.

giovedì 5 settembre 2013

BISCOTTI INTEGRALI AL MIELE E VANIGLIA


Se avete voglia di semplicità, dei sapori di una volta , di cose leggere, che sanno di buono…. dovete assolutamente provare questi biscotti.
Da quando li ho scoperti li ho provati con un sacco di varianti.
Si può modificare la ricetta per esempio aggiungendo ½ cucchiaino di cannella, le uvette, le scaglie di cioccolata fondente,  il cacao dolce, della granella di mandorle e il cocco ...
insomma un po’ di fantasia e come per magia nasceranno sempre nuovi biscotti…. 



Ingredienti:

120 g farina integrale Molino Chiavazza
40 g farina integrale di Riso Emporio Ecologico
3 cucchiai di olio di semi di girasole bio
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele di limone Rigoni di asiago
1 uovo biologico
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1/2 bustina di lievito
Un pizzico di sale


Preparazione :

Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti umidi, e mescolare bene.
Aggiungere progressivamente le farine integrali settacciate, la vaniglia e il lievito, fino a ottenere un impasto morbido ma facilmente lavorabile.
A questo punto formate tante palline, più o meno della dimensione di una noce, sistematele su di una teglia ricoperta di carta da forno e schiacciatele nella parte centrale con il pollice.
I biscotti andranno cotti in forno ventilato già caldo a 180° per una decina di minuti.
Se non siete sicuri dei tempi di cottura del vostro forno, controllateli spesso, vanno tolti quando cominciano a dorare altrimenti induriscono.Fateli raffreddare in una gratella per dolci.

mercoledì 26 giugno 2013

Dolcetti soffici al farro... ripieni di marmellata.



Oggi ho un po’ di tempo libero, ne approfitto quindi per visitare tutti i blog che di solito seguivo e che ultimamente ho trascurato e per postare qualche ricettina in più.
L’inizio di Giugno per me è stato molto impegnato e ho dovuto trascurare il mio adorato blog, spero che per l’estate il lavoro sia più tranquillo così da arrivare a sera, ancora con un po’ di forze per dedicarmi alle cose che davvero mi piacciono.

Le temperature un po’ più umane di questi giorni sono l’ideale per accendere il forno.
Giusto il tempo di fare le lavatrici e stirare un po’ e mi sono messa subito a preparare dei dolcetti per la colazione di domani mattina.
Questi dolcini sono veloci da fare.. bisogna solo stare attenti a non cuocerli troppo, così restano soffici e morbidi. 


Ingredienti:

195g di farina di farro Molino Chiavazza
110g di zucchero di canna
2 Uova Biologiche
½ bustina di lievito vanigliato
90g di latte (per me senza lattosio)
3 cucchiai di olio di girasole Bio
Marmellata di albicocche Fiordifrutta Rigoni di Asiago


Preparazione:

Per prima cosa vi consiglio di accendere il forno a 175° non ventilato, perché la preparazione delle tortine è piuttosto veloce.
In una ciotola capiente mescolate la farina di farro, con lo zucchero, di canna, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungete i 3 cucchiai di olio di girasole e le uova intere.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti aggiungendo il latte a filo e facendo attenzione che non si formino dei grumi.
Il composto risulterà abbastanza morbido.
Preparate su di una teglia da forno i pirottini di carta dei muffins, regolatevi in base alla loro grandezza, i miei erano di dimensioni medie e ne ho utilizzati 9.
Riempite ogni pirottino con un cucchiaio e mezzo di impasto, mettete quindi un cucchiaino di marmellata e ricoprite completamente la marmellata con l’impasto rimasto.


Questi tortini sono molto versatili perché potete riempirli come più vi piace, con marmellata di vari gusti, con la nutella con dei pezzetti di cioccolata …
Mettete la teglia nel forno già caldo per circa 20 minuti.. attenzione che i tempi di cottura variano da forno a forno, i tortini saranno pronti quando saranno ben dorati, se avete dubbi fate la prova dello stecchino.
Quando si saranno raffreddati spolverateli con dello zucchero a velo.



mercoledì 29 maggio 2013

TORTA PANNA E FRAGOLE

L'altro giorno al bio negozio, ho trovato della panna senza lattosio. Non la trovo facilmente per cui ne ho approffittato subito e ho preparato questa torta panna e fragole con il pan di spagna fatto da me.
Ho modificato una ricetta che avevo trovato alcuni anni fa su cucina italiana, aggiungendo anche la farina di riso, per render il pan di spagna ancora più soffice.
 
 

Ingredienti per il pan di Spagna:

80 g di farina 00 Molino Chiavazza

50 g di farina di riso 
120 g. di zucchero di canna
2 uova
un pizzico di sale
olio per ungere la teglia

per farcire la torta:


400 ml di panna da montare senza lattosio
250 g. di fragole

Vin santo o rum dolce
Preparazione:

Per prima cosa bisogna preparare il pan di spagna.
In una ciotola, mettete le uova, lo zucchero, e un pizzico di sale, con lo sbattitore elettrico montate il composto fino a quando sarà gonfio e biancastro, ci vogliono circa  5 minuti.
Aggiungete la farina 00 e la farina di riso setacciata, mescolando dal basso verso l'alto, per non smontare il composto, versate il composto nella teglia, precedentemente unta e infarinata, livellatelo bene con la spatola e infornatelo subito, in forno preriscaldato a 185° per circa 25 minuti. Ho utilizzato uno stampo apribile di 20 cm di diametro.
Sfornate il pan di spagna  e lasciatelo raffreddare su di una gratella per dolci.
Nel frattempo lavate e asciugate le fragole. Coservatene metà per la decorazione. Le altre tagliatele a pezzetti e ponetele in un luogo fresco.
Con un coltello seghettato tagliate a metà il pan di spagna, bagnatelo con del vin santo o del rum dolce, diluito con un po' d'acqua.
Unite le fragole a metà della panna e farcite la torta. Coprite con l'altra metà del pan di Spagna, con una spatola stendete la panna sulla superficie e sul bordo.
Decorate la torta con le rimanenti fragole tagliate a pezzi.
 


Con questa ricetta partecipo al contest del blog "la cultura del frumento" di Molino chiavazza:
 


giovedì 23 maggio 2013

CROSTATA CON FROLLA DI RISO ALLA MARMELATA DI AGRUMI

Sono proprio soddisfatta della mia crostata agli agrumi, perchè è senza glutine, senza derivati del latte e senza zucchero raffinato. 
Mi piace sperimentare dei piatti nuovi, soprattutto dolci, che possono mangiare tutti, e questo è un'esperimento decisamente ben riuscito. 
A noi è piaciuta molto, il gusto è buonisissimo e la consistenza è solo un po' più "friabile" di una normale frolla al'olio.
La marmellata di agrumi ha un leggero retrogusto amaro, probabilmente dovuto alle arance, se preferite le torte più dolci utilizzate una marmellata con un altro gusto alla frutta.  






Ingredienti:
280gr farina di riso senza glutine Molino Chiavazza 
100 gr di fecola di patate senza glutine
6 cucchiai di miele di acacia 
5 cucchiai di olio di semi di girasole bio
Marmellata  Fiordifrutta agli agrumi della Rigoni di asiago
 2 uovo Bio
1/2 bustina di lievito vanigliato

Preparazione :


Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti umidi, e mescolare bene.
Aggiungere progressivamente la farina e la fecola, fino a ottenere un impasto leggermente più morbido della comune pasta frolla.
Se l’impasto è troppo morbido aggiungete dell’altra farina di riso, dipende dalla dimensione delle uova o del cucchiaio che utilizzate per dosare gli ingredienti.
Lasciate riposare l'impasto per circa 30 minuti circa in frigorifero. 
Mettete da parte una parte dell'impasto per fare le righe della crostata. Stendere il rimanente l’impasto su un piano infarinato o della carta da forno, e rivestite uno stampo apribile da 26 cm precedentemente oliato e infarinato. 
Cuocete la crostata in forno già caldo non ventilato a 170° per circa 20 - 25 minuti.
Ecco qui il risultato ...




venerdì 26 aprile 2013

CROSTATA PERE E CIOCCOLATO

Ieri, una gentile promoter, mi ha regalato un rotolo di pasta frolla rotonda pronta per l’uso.
Ho pensato subito di provarlo facendo una semplice crostata, ma quando l’ho aperto la frolla era davvero tanto tanto sottile.
Ma come si fa a preparare un crostata con 3 millimetri di frolla ?? .. forse è così sottile perché era in regalo.. mah ..
Comunque… piano B… preparo una costata pere e cioccolata a modo mio.
E giudicate voi dalle foto, secondo me il piano B è perfettamente riuscito.


Tovaglietta Greengate


Ecco qui la ricetta:
Ingredienti:
1 rotolo di pasta frolla già pronto
2 pere
100 g di Farina 00 Molino Chiavazza 80 g di zucchero di canna
2 uova
80 g Cioccolato fondente
Scorza grattata di un limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante
2 cucchiai di marsala (o altro liquore)
½ bustina di lievito vanigliato

Preparazione:

Per prima cosa imburrate e infarinate una tortiera apribile da 24 cm di diametro (per me Pedrini).  
Srotolate la frolla sistematela nella tortiera, e ricopritene il fondo con il cioccolato fondente ridotto a pezzetti.
Tagliate e pezzetti molto sottili le pere e bagnatele con alcune gocce di limone.  
Mettete in una ciotola la farina, il sale ed il lievito e setacciate bene. Ora potete montare con uno sbattitore elettrico lo zucchero con le uova, l’olio, il liquore e la raspatura di limone, per almeno 5 minuti facendo raddoppiare l’impasto.
Unite alle uova la farina, un po’ alla volta, mescolando molto delicatamente, dall’alto al basso per non smontare le uova, per finire unite le pere a pezzettini.
Con l’impasto ottenuto, riempite la crostata e ripiegate leggermente i bordi verso l’interno.
Infornare la crostata a 170° per 40 minuti circa. Per i primi 30 minuti coprite la torta con della carta stagnola in modo che la superficie non si colori troppo.
La torta comunque è pronta quando infilzando uno stuzzicadenti questo esce fuori praticamente asciutto.

mercoledì 17 aprile 2013

TORTA VEGANA CIOCCOLATO E COCCO

Premetto che nella mia famiglia non siamo vegani, ma fare un dolce se uno non può mangiare le uova e l’altra non tollera il lattosio diventa un po’ un problema.
Ecco cosa mi sono inventata per la colazione di questi giorni, ho preso un classico dei dolci vegani trasformandolo in una torta cioccolato e cocco.
Anche se mancano due ingredienti che di solito si usano nei dolci, uova e burro, vi assicuro che vale davvero la pena di provarlo.

Scusate se manco da un po' ma mi hanno rubato il pc portandosi via molte ricette e foto già preparate..



Ingredienti:

200 g farina 00 Molino Chiavazza
200 g zucchero di canna
80 g di farina di cocco
80 g cacao amaro
375 ml latte di riso
1/2 bustina lievito Vanigliato
Zucchero a velo vanigliato

Preparazione:

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, aggiungete il latte di riso e mescolate bene il tutto finché l'impasto non diventa liscio e omogeneo, non è necessario lo sbattitore ma se avete fretta aiuta.
Oliate e infarinate una pirofila, io ho usato quella a cuore della Pedrini.
Mettete la torta in forno a 170 per 35-40 minuti, in ogni caso la torta è pronta quando infilzando uno stuzzicadenti questo esce fuori praticamente asciutto.
Dalle prove che ho fatto è meglio non alzare troppo la temperatura del forno, altrimenti la torta si cuoce troppo esternamente.

mercoledì 13 febbraio 2013

Per San Valentino.. Crostata rustica con olio di oliva



San valentino è una festa molto controversa… c’è chi la odia e chi la ama.
Personalmente penso che ogni occasione sia buona per mettersi ai fornelli e sperimentare qualche nuova ricetta o provare a variare qualche ricetta già sperimentata.
Quella di oggi è una ricetta che ho sperimentato molte volte, ma oggi l’ho voluta provare con l’olio extravergine di oliva.
Ne è venuta fuori una torta dal sapore rustico che ci è piaciuta davvero molto, ovviamente tutta ricoperta di cuoricini per una delle feste più dolci dell’anno.

Tovaglietta Greengate

Ingredienti::

350gr di farina 00 antigrumi Molino Chiavazza
150gr di zucchero di canna
2 uova intere
90 ml di olio extravergine di oliva Dante
2 cucchiai di latte di riso (o latte normale)
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci
Buccia di limone
Marmellata di Lamponi Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Preparazione:

In una ciotola capiente, mescolate le uova con l’olio, aggiungete lo zucchero di canna, la buccia grattugiata del limone(solo la parte gialla non la bianca che è amara), due cucchiai di latte  e quando gli ingredienti si saranno bene amalgamati, aggiungete la farina e il lievito setacciandoli.
Lavorate l’impasto, prima con una forchetta e poi con le mani su di un piano infarinato, finchè non sarà diventato liscio ed omogeneo.
Lasciatelo riposare per circa mezzora in frigorifero, ricoperto con della carta trasparente,  poi stendetelo con un mattarello e mettetelo in una teglia da crostata apribile (di 26 cm circa) , lasciando in parte un po’ di pasta con cui si ricaveranno i cuori per decorare la crostata. 
Ricoprite la crostata con un intero vasetto di marmellata decorate con i cuori di pasta frolla e
infornate in forno ventilato già caldo, per circa 18-20 minuti. I tempi di cottura cambiano molto da forno a forno, la frolla sarà pronta quando comincerà a prendere colore.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare su di una gratella per dolci (per me Pedrini).

Tovaglietta e piattino Greengate

lunedì 15 ottobre 2012

BUSSOLA' BURANEI


Tovaglietta e piattino GreenGate

In qualsiasi parte del mondo conoscono Venezia, i suoi canali e le sue gondole, ma se vi capita di passare qualche giorno in questa splendida città non potete non andare a Burano, l’isola delle case colorate. Non si sa bene da dove derivino i colori delle case, c’è chi sostiene che servivano ai barcaioli per ritrovare facilmente la proprio abitazione in mezzo alla nebbia fitta della laguna e chi dice che servivano solo a distinguere le case delle varie famiglie in quanto nell’isola molte persone avevano lo stesso cognome.  

Immagine tratta da internet
All’interno di queste case da tempo immemorabile le donne confezionano i famosi merletti, e preparano i biscotti per i loro cari.
Ed è proprio di questi ultimi che vi voglio parlare oggi, dei biscotti di burano: i Bussolà Buranei.
Si tratta di biscotti a forma di “ciambella” molto pesanti e profumati, ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, la sua variante personale, ma tutti hanno una caratteristica in comune, sono fatti con tantissime uova e con la vaniglia, perché la frolla che caratterizza questi biscotti deve essere gialla e profumata.
Mi sono fatta dare la ricetta da un amico originario di Burano, i suoi genitori risiedono ancora sull’isola e la sua famiglia vive a Burano da generazioni, per cui mi sento di affermare che dovrebbe la ricetta tipica della tradizione.
Il gusto di questi biscotti è proprio quello dei bussolà comprati sull’isola, la mia manualità nel prepararli sicuramente può migliorare …

Ingredienti:

500 g di farina 00  Molino Chiavazza
6 tuorli d’uovo
200g di burro (per me margarina vegetale)
250g di zucchero bianco
Semini di una bacca di vaniglia ( per me 1 bustina di vanillina)  
La scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale

Preparazione:

In una ciotola, mettete i tuorli e lo zucchero, sbatteteli fino ad ottenere una crema chiara e spumosa, per fare prima potete utilizzare lo sbattitore elettrico.


A parte amalgamate insieme la farina, la scorza grattugiata del limone e il sale.


Setacciate la farina sopra i tuorli montati a crema e cominciate ad amalgamare i vari ingredienti. Aggiungete il burro a pezzi, a temperatura ambiente.
Mescolate velocemente tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo che lascerete riposare in frigo per almeno un ora, avvolto da pellicola trasparente.


Trascorso il tempo di riposo, accendete il forno a 170°, formate dei cilindri che unirete a formare una ciambellina.
Gli originali sono molto grandi ma io li ho fatti più piccoli in modo da poterne mangiare uno intero.
Sistemate i bussolà, in una teglia ricoperta da carta da forno e infornata per circa 10-12 minuti, nel forno già caldo.


I biscotti sono pronti quando cominceranno a dorare, il fondo dei biscotti deve essere ancora chiaro e dorato, non deve scurire e non preoccupatevi se sono ancora un po’ morbidi, raffreddandosi diventeranno più duri.
Sentirete che profumino emanano in cottura, impossibile resistere ad un assaggio appena sfornati.

Tovaglietta e piattino Greengate
Con questa ricetta partecipo al contest del blog "La cultura del frumento" , i biscotti della tradizione:

domenica 30 settembre 2012

I CSANZÖI o CASUNZIEI DEL COMELICO



Quando si pensa ad un piatto tipico del cadore, sicuramente si pensa ai Casunziei, che sono una pasta ripiena a forma di spicchio che di solito viene condita con il burro e la ricotta affumicata.
Vengono preparati con farina acqua e pochissime uova, perché le uova un tempo erano un bene prezioso per la gente di montagna e vanivano usate come merce di scambio o per arricchire la tavola nei giorni di festa.
Ma i casunziei non sono tutti uguali, quelli che si mangiano a Cortina non sono uguali a quelli che si mangiano in Comelico .
A Cortina i Casunziei di solito contengono la rapa rossa, con aggiunta di noce moscata e semi di papavero, c’è chi dice che venivano preparati in questo modo per ricordare la bandiera austriaca (bianca e rossa),  mentre nel Comelico i casunziei che vengono anche chiamati CSANZÖI, vengono preparati con le patate , la cipolla, l’erba cipollina, o con l’aggiunta di erbe aromatiche reperite dai prati in base alla stagione.
Nel corso degli anni questo piatto si è arricchito di altri elementi ma io li ho voluti preparare come si faceva un tempo, con gli alimenti poveri della tradizione montanara, utilizzando gli strumenti di allora, le mani per impastare, il mattarello per assottigliare la pasta, un bicchiere per dare loro la forma…








  
INGREDIENTI (per 4 persone):

Per la Pasta:

200g di farina  
1 uovo
Acqua

Per il ripieno:
2 patate piccole
½  Cipolla
Erba cipollina 
Noce moscata  
Sale
Olio extravergine di Oliva

Per il condimento:
Burro ( o olio extravergine di oliva)
Ricotta affumicata


PREPARAZIONE:

La prima cosa da fare è preparare la pasta.
Su di una spianatoia, mettete la farina fontana, rompete in centro l’uovo, e amalgamate bene gli ingredienti, con i pugni, aggiungendo un po’ d’acqua,  fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Mettetelo nella carta trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Nel frattempo preparate il ripieno. Lessate le patate finchè non saranno morbide.
Tagliate la cipolla in piccoli pezzi, fatela soffriggere con un po’ d’acqua e di olio extravergine di oliva, aggiungete le patate schiacciate, il sale a piacere, la noce moscata e l’erba cipollina.
Cuocete per alcuni minuti poi spegnete e lasciate raffreddare.
Stirare la pasta in una sfoglia sottile un paio di millimetri, tagliate con il bicchiere tanti cerchi e su ognuno mettere un po’ del ripieno. Bagnate i bordi e chiudete i cerchi a mezzaluna, facendo attenzione a chiudere molto bene i bordi in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.
Cuocete i casunziei in abbondante acqua salata finchè non vengono a galla e conditeli con burro ( o olio se li volete più leggeri) e una spolverata di ricotta affumicata.

Buonissimi!!

venerdì 28 settembre 2012

Il gatto Bonny e .. il ciambellone ai frutti di bosco

 

 

Io amo molto tutti gli animali.. per cui quando il gatto del mio vicino si piazza davanti alla mia porta miagolando, io proprio non posso resistere e lo lascio entrare.

Dovete sapere però che Bonny è un gatto davvero particolare, è un gatto molto curioso, se nel mio palazzo si radunano delle persone per chiacchierare o per lavorare, sicuramente in mezzo troverete Bonny che controlla quello che stanno facendo. E se tornate a casa per pranzo o per cena, spesso Bonny cerca di infilarsi in casa. Per mangiare qualcosa ??? … assolutamente no!

Bonny adora guardare la televisione. Quando i miei vicini me l’anno raccontato non ci credevo ma vi assicuro che l’altra sera, l’ho lasciato entrare e dopo 10 minuti di coccole e fusa si è sdraiato sul tappeto davanti alla tv e si è guardato tutta l’Era Glaciale..  e quando tra il primo e il secondo tempo hanno dato la pubblicità, (si vede che non era molto interessante..) si alzato, si stiracchiato, e appena il film è ricominciato si è rimesso davanti alla televisione.

Io non ho grande esperienza di gatti ma uno che si guarda un intero film non l’avevo mai sentito.. e adora anche tutti i documentari.

Sempre i miei vicini mi hanno raccontato che le prime volte cercava di prendere gli uccellini “dentro” la tv, poi a cominciato ad andare “dietro” la televisione per vedere dove si nascondevano, adesso però a capito, che gli ucellini in televisione non sono prede e semplicemente si “guarda” il documentario. Io giuro che non la fissa e basta ma se la guarda proprio!!!!

Come si fa a non affezionarsi a un gatto così…

Comunque mentre Bonny guardava la tv, io ho preparato la torta per la colazione , avevo in congelatore dei frutti di bosco e ho deciso di preparare un ciambellone. Come al solito sono partita da varie ricette, unendole ne è uscita questa torta soffice e davvero buona. Ho usato uno stampo da 26, ed è venuta un po’ bassina, forse era meglio usare uno stampo un po’ più piccolo, ma provatela è davvero ottima per la colazione.






INGREDIENTI:

250g di Farina Molino Chiavazza
80g   di Fecola di patate
140g di zucchero di canna
70g  di  olio di girasole
2 uova Biologiche
170 ml di latte di riso
Lievito vanigliato
Sale
200g di frutti di bosco congelati
Buccia grattugiata di mezzo limone


PREPARAZIONE:

In una terrina capiente mescolate le uova con lo zucchero fino che avranno ottenuto una consistenza cremosa.
Aggiungete l’olio di girasole, il latte di riso e continuate a mescolare. Aggiungete la farina setacciata in modo che non si formino dei grumi, la fecola e il lievito vanigliato.
Mescolate l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo, a questo punto aggiungete un pizzico di sale e i frutti di bosco ancora congelati. 
Se il composto risulta troppo morbido aggiungete un cucchiaio di farina, se invece risulta troppo duro un cucchiaio di latte di riso. Dipende molto da quanta acqua contenevano i frutti di bosco congelati.
Versate l’impasto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e mettete a cuocere per 30 35 minuti in forno già caldo a 180° non ventilato.
Prima di togliere la torta da forno controllate la cottura con uno stecchino. Se esce asciutto la torta + pronta.