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mercoledì 19 giugno 2013

Risotto con gli asparagi

Ormai gli asparagi stanno finendo, è decisamente troppo caldo per loro, qualche giorno fa però ne ho trovati ancora dal fruttivendolo sotto casa così ho deciso di prenderli, visto che saranno gli ultimi della stagione.
Un po’ li ho mangiati come si usa qua in veneto, lessati in acqua e serviti con le uova sode, olio e sale ma con una decina di asparagi che mi sono avanzati ho preparato questo gustoso risotto.
Davvero un ottimo risotto stagionale, utilizzare la verdura di stagione è sempre un ottima scelta perché i prodotti sono molto più gustosi, di quelli preparati in serra. 
 

Tovaglietta Greengate



Ingredienti:

10 asparagi verdi
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
Brodo vegetale
Cipolla per il soffritto
Olio extravergine di oliva Dante  

Preparazione:

Dobbiamo come prima cosa lessare gli asparagi, esistono le pentole apposta, alte e strette e con il cestello, ma io ho utilizzato una nomale pentola per la pasta.
Prima di lessarli li ho pelati nella arte inferiore del gambo, e poi li ho cotti per circa 15 minuti, regolatevi in base alla loro grossezza, i miei erano di medie dimensioni.
Ho tagliato i primi 5 cm delle punte degli asparagi e li ho messi da parte, con gli asparagi rimanenti ho preparato una crema, frullando i gambi, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, un po’ d’olio e un cucchiaio di acqua di cottura degli asparagi.
Per preparare il risotto, fate soffriggere la cipolla in poco olio, aggiungete il riso e lasciatelo tostare per qualche minuto, dopo di che aggiungete parte del brodo già caldo, e continuate ad aggiungerlo finché il riso non è cotto.
Quando il riso sarà circa a metà cottura, aggiungete la crema di asparagi, e  un paio di minuti prima che sia cotto, aggiungete le punte che avevate messo da parte e mantecatelo con una noce di burro (o come ho fatto io con un filo d’olio).
Servite ancora caldo.

Buon appetito !!

martedì 30 ottobre 2012

Risotto con sedano e pomodorini

Oggi vi presento uno dei miei risotti preferiti!!
L’ho mangiato per la prima volta un paio di anni fa in un agriturismo vicino a casa e mi è piaciuto così tanto che ho provato subito a rifarlo e da allora l’ho già rifatto parecchie volte.
Si tratta del risotto sedano e pomodorini…
Quando me l’hanno portato ero un po’ scettica, ho pensato “sedano e pomodorini… se c’è anche un po’ di cipolla è un soffritto perfetto!!! “ ... e invece. Che sorpresa, i pomodorini erano croccanti e il sedano cotto una vera bontà.
Ecco qua la mia versione...


INGREDIENTI : (per 2 persone)

160gr di riso acquerello invecchiato 1 anno
1 costa grande di sedano
10-12 pomodorini cigliegini
olio extravergine di oliva Dante
Cipolla
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 lt brodo vegetale
Sale
Pepe Tec-Al

PREPARAZIONE:

Lavate la cipolla e tritatene un pezzetto che farete soffriggere in un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Lavate e tagliate in piccoli pezzi il sedano e aggiungetelo al soffritto.   
A questo punto mettete il riso e fatelo tostare per un paio di minuti.
Bagnate con 3-4 mestoli di brodo di verdure già caldo ( se non l’avete va bene anche il brodo di dado vegetale caldo), e continuare ad aggiungerlo mano a mano che il riso lo richiede. Aggiustate il sale e il pepe a piacere.
Lavate e tagliate in 4 pezzi ogni pomodorino.
Un paio di minuti prima del termine di cottura del riso (il mio impiegava 12 minuti circa), aggiungete i pomodorini tagliati e terminate la cottura.
Spegnete il fuoco e mantecate con un cucchiaio di olio e di parmigiano.

  
Buon appetito.

venerdì 4 maggio 2012

Risotto con bruscandoli porri e speck

I bruscandoli non sono altro che i germogli del luppolo selvatico che vengono raccolti in primavera.
Ormai qui da noi è scoppiato il caldo e non si trovano più ma questo risotto l’ho preparato una decina di giorni fa e non ho più avuto tempo di postarlo.
I bruscandoli li ho raccolti con le mie mani, insieme al mio lui, ogni primavera facciamo incetta di questi germogli buonissimi e li conserviamo in freezer per qualche mese.
Quest’anno poi è stato particolarmente fortunato, ne abbiamo trovati tantissimi, con il passare del tempo alcune tradizioni vengono perse e credo che non ci siano più tante persone che li raccolgono.


INGREDIENTI : (per 2 persone)

150gr di riso acquerello
½ porro di piccole dimensioni
1 mazzetto di bruscandoli
60 g di speck tagliato grosso a listarelle
olio extravergine di oliva Bio
1 lt brodo vegetale
Sale

PREPARAZIONE:

Lavate il porro e tagliatelo a rondelle molto fine.
In una padella antiaderente fatelo soffriggere con due cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete lo speck a listarelle e il riso e fartelo tostare per un paio di minuti.
Aggiungete 3-4 mestoli di brodo di verdure già caldo, e continuate ad aggiungerlo mano a mano che il riso lo richiede.
Aggiungete i bruscandoli precedentemente lavati e stufati. Aggiustate il sale e il pepe a piacere.
Un paio di minuti prima del termine di cottura del riso (il mio impiegava 10 minuti), mantecate il risotto con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Servite subito ben caldo se vi piace spolverato di parmigiano.



Buon appetito.

domenica 1 aprile 2012

Riso Acquerello (nuova collaborazione)

Oggi niente ricetta, vi voglio parlare di una nuova collaborazione che merita tutta la vostra attenzione.
Si tratta di un riso veramente speciale il RISO ACQUERELLO l’unico riso al mondo lavorato con l’Elica.
La lavorazione, raffinazione o sbiancatura del riso è frutto di un’operazione esclusivamente meccanica di sfregamento del prodotto che non modifica le caratteristiche del chicco che sarà poi consumato tal quale il campo l’ha prodotto.
Quanto più il riso è stato raffinato e reso apparentemente più bello e bianco, tanto più diminuiscono i valori nutrizionali.
Pensate che Acquerello è attualmente l’unico riso extra, denominazione consentita solo per i risi che hanno difetti inferiori a 1/3 rispetto a quelli consentiti dalla legge e grani rotti inferiori al 1,5% invece del 5%.
Per meglio preservare le particolari caratteristiche di Acquerello è stata scelta una confezione senza eguali per il riso: la lattina smaltata in sottovuoto, perché è quella che dà le migliori garanzie di conservazione.
Lavorazione e confezionamento sono fatti direttamente in cascina, completando così la filiera dal seme fino alla vendita.
Inoltre ACQUERELLO è l'unico riso gemmato.
In genere solo il riso integrale contiene la gemma, in quanto nel processo di raffinatura, ossia sbancamento del riso,la gemma si separa.
Ma è davvero un peccato che vada persa perchè è la parte vitale del riso, che darà origine a una nuova pianta ed è ricca di sostante nutritive.
In Acquerello invece, la gemma viene separata ma recuperata integralmente e successivamente, con un procedimento brevettato, miscelata lentamente al riso bianco: in questo modo la gemma, molto tenera, si scioglie e, in parte penetra all’interno del chicco e, per la parte restante, aderisce alla superficie del chicco.

Acquerello è quindi un riso di altissima qualità, utilizzato nei migliori ristoranti di tutto il mondo, e io sono veramente orgogliosa di poter collaborare con questa grande azienda italiana.


Se volete saperene di più potete visitare il loro sito: http://www.acquerello.it/.